Flaiano: chi era costui?

Il 5 marzo del 1910 nasceva a Pescara Ennio Flaiano. Dalla terrazza panoramica del nostro campus si ammira lo spettacolare ponte dedicato proprio al grande sceneggiatore e scrittore abruzzese.

Per onorarne la memoria, questa sera (martedì) alle 19.30 al Mediamuseum di Pescara verrà proiettato il film “La dolce vita”, probabilmente la pellicola più importante che vide Flaiano accanto al grande Federico Fellini.

Flaiano, dunque: chi era costui? Nato nel capoluogo adriatico, si traferì a dodici anni a Roma, dove studiò e intraprese una carriera che lo porterà ad essere non solo sceneggiatore, ma anche scrittore, giornalista, critico cinematografico, autore di testi teatrali.

A lungo lavorò Fellini: in numerosi film del maestro riminese porterà anche tanto della sua Pescara. Se oggi, ad esempio, i fotografi dei vip si chiamano “paparazzi” lo si deve proprio a Flaiano, che proprio nel “La dolce vita” suggerì di chiamare Paparazzo il fotografo che compare nella trama: ebbene, nel dialetto pescarese “paparazze” sono le vongole che quando si schiudono emettono un clic come quello della macchina fotografica. E i “vitelloni” che danno il titolo all’altro film di Fellini altro non sono che quei personaggi che si aggiravano a Pescara tra fama e vanagloria.

Flaiano è anche celebre per i suoi aforismi. Eccone alcuni:

“Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso.”

“La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.”

“Coraggio, il meglio è passato.”

“Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV.”

“La situazione politica in Italia è grave ma non è seria”.

“Ha una tale sfiducia nel futuro che fa i suoi progetti per il passato”.


Oltre al ponte, Pescara ha dedicato a Flaiano un auditorium e, ogni estate, i Premi Internazionali Flaiano, dedicati alla letteratura, al teatro, al cinema, alla radio e alla televisione: evento mondano, che vede sfilare vip e personalità sin dal 1973.